Le Camere
Cinque camere. Cinque storie.
Ogni stanza del Trappitu dei Settimi porta il nome che aveva quando questo edificio era ancora una casa privata. Sintinari, Stanza ‘e Nanzi, Stanza ‘e Lettu, Ranieri, Salottu: parole in dialetto salentino che oggi accolgono gli ospiti nello stesso spazio in cui i Settimi vissero per generazioni.
Le volte a stella in pietra leccese, le volte a padiglione alte oltre cinque metri, la vecchia focagna nel camino: non è arredamento da catalogo. È la struttura originale, restaurata con rispetto.