LE CAMERE

Le Camere

Cinque camere. Cinque storie.

Ogni stanza del Trappitu dei Settimi porta il nome che aveva quando questo edificio era ancora una casa privata. Sintinari, Stanza ‘e Nanzi, Stanza ‘e Lettu, Ranieri, Salottu: parole in dialetto salentino che oggi accolgono gli ospiti nello stesso spazio in cui i Settimi vissero per generazioni.
Le volte a stella in pietra leccese, le volte a padiglione alte oltre cinque metri, la vecchia focagna nel camino: non è arredamento da catalogo. È la struttura originale, restaurata con rispetto.

La più richiesta

SINTINARI

La camera più amata dai nostri ospiti — e si capisce perché. La volta a stella costruita con la tecnica tradizionale salentina, il tufo a faccia vista nella struttura portante, i mobili e le suppellettili storiche: la Sintinari ha quel fascino rustico-elegante che non si trova nei B&B costruiti a tavolino. È romantica, riservata, silenziosa. Il tipo di camera in cui si decide di tornare.

La camera dei vecchi proprietari

STANZA 'E LETTU

La camera da letto dei Settimi è oggi la più scenografica del Trappitu. La volta a padiglione si eleva a 5,50 metri dal pavimento — una proporzione che toglie il fiato quando si entra per la prima volta. Arredata con il mobilio originale della casa, dispone di balcone e terrazzo da cui si vede il mare. Una camera che non si dimentica.

La camera del silenzio

RANIERI

La volta a botte, la vecchia focagna che ancora parla di serate di una volta, l’affaccio su un patio interno verde e fiorito: la Ranieri è la camera più raccolta del Trappitu. Quella che si sceglie quando si cerca pace vera. Silenziosa, rilassante, con un’anima tutta sua.

Il salotto di un tempo

SALOTTU

Stessa volta a padiglione e stessa ampiezza della Stanza ‘e Lettu, posizione centrale al primo piano, balcone che si affaccia sull’esterno dell’edificio. Una camera generosa, luminosa, per chi vuole spazio e una bella vista.

Pronti a scegliere la vostra camera?

Richiedete la disponibilità per il vostro soggiorno al Trappitu dei Settimi.